Napolitano: "E' necessaria una riforma della struttura dello stato"

E' "ormai improcrastinabile" la necessità di "una riforma della struttura dello stato e delle pubbliche amministrazioni e di un profondo rinnovamento nella partecipazione politica, per contrastare quei fenomeni di inefficienza e di conseguente delusione e distacco che hanno finito con l'oscurare il senso più autentico della profondità e vitalità dello sviluppo democratico". Lo ha scritto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio al Congresso del Psi a Venezia. Merlo Così Forza Italia prepara la campagna dei cento giorni per il governicidio - L'editoriale Il paradosso del Cav. Zagrebelsky - Brunetta Le elezioni del febbraio scorso sono nelle mani della Suprema Corte - Leggi anche Ruby bis, per i giudici di Milano "Berlusconi va indagato per corruzione in atti giudiziari"
23 AGO 20
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E' "ormai improcrastinabile" la necessità di "una riforma della struttura dello stato e delle pubbliche amministrazioni e di un profondo rinnovamento nella partecipazione politica, per contrastare quei fenomeni di inefficienza e di conseguente delusione e distacco che hanno finito con l'oscurare il senso più autentico della profondità e vitalità dello sviluppo democratico". Lo ha scritto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio al Congresso del Psi a Venezia. "E' indispensabile procedere con risolutezza sulla strada dell'impegno europeo, superando resistenze e incertezze, per aprire la strada a una sempre maggiore integrazione dei popoli dell'Europa", ha aggiunto Napolitano. Che ha poi proseguito: "La tradizione socialista ha in questo senso ancora molto da dire, nel solco di un percorso secolare che ha sempre cercato di porre in primo piano le ragioni di una visione internazionale aperta e lungimirante rispetto al virus delle chiusura e contraddizioni nazionalistiche".

LETTA A VILNIUS - Nel frattempo il premier Enrico Letta, a Vilnius per il vertice del parternariato, sul tema delle sue possibili dimissioni e della tenuta del governo e delle riforme ha affermato: "Lunedì pomeriggio andrò al Quirinale, dopo il vertice bilaterale con Israele, e verificheremo insieme i diversi passaggi". In ogni caso per il premier "conta la sostanza e cioè che chiederemo al Parlamento una nuova fiducia e certificheremo i numeri già evidenziati al Senato con la legge di Stabilità che segna già un perimetro di maggioranza".
L'AUSPICIO DI FORZA ITALIA - Sulle prossime mosse del presidente Napolitano rispetto agli ultimi cambiamenti della compagine di governo, ormai priva dell'appoggio di Forza Italia, era intervenuto anche il capogruppo alla Camera, Renato Brunetta, che aveva dichiarato: "Siamo certi che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, richiamerà Letta ad essere responsabile nei confronti del Parlamento e nei confronti del Paese, prima che davanti al suo partito". Brunetta aveva infatti criticato il premier facendo notare come avesse anteposto "le vicende interne al Partito democratico ai suoi doveri istituzionali".